Appunti sulla responsabilità pubblica della cultura. Comunità vs marketing culturale
Viviamo in un tempo in cui discutiamo di bilanci, riforme e sicurezza, ma raramente ci interroghiamo su chi governa davvero l’immaginario collettivo. Eppure, è lì che si forma l’identità delle nuove generazioni. Abbiamo investito in infrastrutture materiali, ma spesso trascurato l’infrastruttura simbolica. Abbiamo finanziato eventi, ma non sempre costruito continuità. Nel vuoto lasciato dalle istituzioni culturali si sono inseriti mercato e algoritmi globali — non per scelta, ma per assenza di regia.
Questa “rubrica” nasce da una domanda semplice: chi forma oggi l’identità collettiva?
La cultura non è un settore è una infrastruttura democratica primaria. È una responsabilità pubblica che riguarda il futuro. Perché generare cultura significa prendersi cura dell’immaginario di una comunità.
Il pubblico non è un target: Comunità vs marketing culturale
Il pubblico è davvero un target? O dovremmo ricominciare a pensarlo come una comunità?
È con queste due domande che si chiudeva il precedente articolo di questa rubrica.
Non riguardano soltanto i musei. Riguardano........
