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La legge elettorale mostra le debolezze a destra, l'ipocrisia a sinistra

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Il voto della Camera sul possibile ritorno delle preferenze dopo 34 anni - l’ultima consultazione  elettorale disciplinata dalle preferenze risale al 1992 dello scorso secolo - ha definitivamente  messo in luce alcune costanti di fondo che, causa l’ipocrisia dell’attuale sinistra italiana e la propaganda di larghi settori del centro destra, sono state nascoste per molto tempo sotto il tappeto. Ma quello che è emerso con chiarezza alla Camera ha altresì evidenziato che almeno su tre aspetti fondamentali abbiamo avuto, finalmente, risposte concrete e tangibili. Verrebbe da dire,  non tutto vien per nuocere. 

Innanzitutto un dato è inconfutabile ed oggettivo. Il Parlamento italiano non vuole le preferenze. È  persino troppo semplice da evidenziare. Al di là della propaganda, dell’ipocrisia e delle meschinità.  Non le vuole per una ragione altrettanto semplice. I partiti personali, o del capo o di proprietà tutto  tollerano nella politica tranne una cosa: e cioè, che siano i cittadini a scegliersi i propri  rappresentanti. Se così non fosse non sarebbero partiti........

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