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Il vino è concettuale

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12.05.2026

Si narra che nel 2018, in occasione di Vinitaly, Luigi Cataldi Madonna tappezzò tutto il padiglione che lo rappresentava con una serie di cartelli che affermavano “il mio vino non è naturale”.

Era infatti l'anno in cui uscirono, prepotentemente, i cosiddetti vini naturali quelli che non devi fare nulla, che vengono fuori da soli, al massimo devi cogliere l'uva, possibilmente di notte con la Luna piena e in sella ad un cavallo.

In mezzo a tutti quei cartelli ne spiccava uno: “i miei vini sono concettuali”. Un'espressione questa che è diventata storia, e tuttora ne caratterizza la cantina, a dimostrazione che il vino va pensato prima di essere fatto, che può essere biologico ecosostenibile, rispettoso della natura com'è per la tenuta Castaldi Madonna, ma non necessariamente indicato come naturale quando questo vuol dire non intervenire e fare a meno di una millenaria storia di evoluzione nel fare il vino. Un altro elemento caratterizzante Luigi Cataldi Madonna, professore di filosofia, elemento che aiuta a comprendere meglio cosa significasse per lui il concetto di concettualità nella produzione del vino, è il rispetto delle radici, delle tradizioni, tanto che si impose di dare il nome di........

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