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L'onda Eisenkot sta per abbattersi su Netanyahu. Ma non sarà una rivoluzione

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27.08.2026

In Israele cresce l'onda cavalcata da Gadi Eisenkot, che nelle elezioni di ottobre si abbatterà su Benjamin Netanyahu, con l'obiettivo di spazzarlo via. È il cambiamento alle porte, ma non chiamatela rivoluzione, e tantomeno provate a considerarla una prospettiva di sinistra per il paese. Eisenkot incarna la destra centrista: più soft rispetto alle pazze geometrie di re Bibi, aperta a sinistra (quella sionista) e meno condiscendente con gli estremismi nazional-religiosi, con un occhio di riguardo ai valori di laicità nella società (e nell'esercito) ed ai principi “morali”, negli incarichi pubblici. Anche se ideologicamente è assai distante dal semplice concetto di diritto ad una futura terra per i vicini, sa bene che è un tema sensibile nell’area moderata dell’opinione pubblica, sul quale non vuole scoprirsi: “Sotto il governo che formeremo, non ci sarà alcuno Stato palestinese”. Amen.

In un Paese polarizzato dalla figura di Netanyahu l'ex generale ha saputo presentarsi come credibile novità.

Hanno inciso: il lutto per la morte del figlio e di due nipoti, caduti durante l'ultimo conflitto, e l'accusa urlata in faccia a Netanyahu di essere il responsabile della tragedia del 7 ottobre. In conversazioni “private” avrebbe lasciato........

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