Accoltella uno sconosciuto a Milano, il padre da Conegliano: «Tenetelo in carcere, chiedo scusa»
«È un bene che l’abbiano arrestato, almeno in carcere non potrà più far male a nessuno: ora mi auguro che lo tengano lì». Dal tono di voce di Doudou Saidilly, padre di Lamin, il ventiduenne che sabato mattina, senza apparente motivo, ha accoltellato uno sconosciuto davanti ad un bar di San Siro, a Milano, filtrano un misto di dolore e rassegnazione.
Ex operaio dell’Electrolux di Susegana, dove è stato a lungo rappresentante sindacale, non si dà pace. «Non riesco a spiegare cosa sia successo, chiedo scusa per quello che fa fatto mio figlio», dice al telefono. Il campanello del piccolo appartamento in via Manin a Conegliano dove la famiglia è tornata a gennaio dopo quasi un decennio di permanenza a Londra, suona a vuoto. Il modesto condominio a due passi dalla stazione ferroviaria è abitato ma si presenta con tutte le tapparelle abbassate: non fosse per i rettangolini con i nomi degli inquilini scritti a mano sembrerebbe deserto.
Non si vede nessuno, neanche i vecchi colleghi dello stabilimento di Susegana dove........
