Campionesse e bersagli d’odio: a Sport Business Forum la lunga sfida delle sportive
Donne e sport, un binomio che negli ultimi anni sta trovando la sua dimensione e il giusto riconoscimento sul campo e sui media, ma che ancora oggi fatica a essere considerato equamente dal punto di vista sociale. Se ci si avventura nella giungla dei social, essere una professionista nel mondo dello sport rappresenta spesso la possibilità di diventare un bersaglio di una cultura, purtroppo ben radicata nel Belpaese, che non riconosce la parità di genere e vede nella donna atleta un soggetto facile da denigrare sotto più punti di vista: la vita privata, la fisicità, le ambizioni personali, i risultati.
Il ghiaccio e la bufera
Lo sa bene Francesca Lollobrigida, campionessa olimpica ai Giochi di Milano-Cortina e prossima ospite dello Sport Business Forum venerdì 5 giugno a Treviso a partire dalle 10. Per aver preso in braccio il suo bambino, Tommaso, dopo la vittoria dell’oro nei 3000 metri del pattinaggio di velocità su ghiaccio e averlo mostrato alle telecamere durante un’intervista con la Rai, è stata presa di mira, scatenando una bufera sul web andata avanti per settimane.
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Lollobrigida è stata attaccata su più fronti: da chi ha interpretato la sua scelta di mostrarsi come mamma atleta, definizione che lei stessa si è attribuita e di cui va legittimamente orgogliosa, come un modo per sminuire il proprio risultato, a chi l’ha addirittura accusata di strumentalizzare il figlio.
Un vero e proprio dibattito che ha messo in........
