L’hospice di Antonella: «Qui tante attenzioni. La morte mi coglierà viva»
«Voglio che la morte mi colga viva». In questa frase emblematica c’è tutto lo spirito con cui Antonella Fabbri vive Casa Tua Due, dove da fine febbraio riceve le cure palliative.
L’hospice non solo come luogo di accompagnamento verso la morte ma, nella consapevolezza di una fine conosciuta e inevitabile, come spazio dove il tempo, le relazioni, le piccole abitudini, la normalità, la dignità acquistano un valore nuovo e più profondo. Antonella dall’aprile 2021 convive con un glioblastoma multiforme di quarto grado. Una malattia ad oggi senza cura, e che concede solitamente un’aspettativa di vita molto breve: 15-18 mesi.
«Ho accettato subito che il tumore mi avrebbe portato alla morte. Anche dopo essere entrata in hospice, ho scelto di vivere un’esistenza normale, fatta della mia quotidianità, con dignità e qualità», racconta, aprendoci le porte della sua vita a Casa Tua Due. «Qui la giornata è fatta di tante piccole attenzioni: la brioche della mattina alle 7, l’esser accompagnata fuori con il letto per fumare una sigaretta, una partita a carte. Persone che passano per........
