Lo Sportsystem a Milano-Cortina 2026: ecco come il Distretto scende in pista ai Giochi
A meno di un mese dall’accensione del braciere di Milano-Cortina, il distretto dello Sportsystem di Asolo e Montebelluna si prepara a vivere una delle sue vetrine più importanti di sempre. I numeri raccontano meglio di qualsiasi slogan il peso di questo ecosistema industriale: oltre il 70% degli atleti che prenderanno parte alle Olimpiadi e Paralimpiadi nelle discipline dello sci alpino, dello sci alpinismo, dello sci di fondo e del salto utilizzerà calzature e attrezzature disegnate, progettate o prodotte proprio nel distretto veneto.
È una presenza capillare che attraversa le gare e le discipline, e che porta la firma dei principali marchi mondiali del settore: Rossignol, Head, Dalbello, Tecnica Group – con i brand Nordica, Blizzard e Tecnica–Fischer, Scarpa, La Sportiva, Dynafit (gruppo Oberalp). Accanto a questi nomi, il ruolo del distretto emerge anche in modo meno visibile ma altrettanto decisivo: marchi internazionali come Atomic e Salomon, pur avendo sedi produttive e commerciali globali, si avvalgono nelle fasi di progettazione e produzione di aziende e studi collocati nello Sportsystem.
Un primato tecnologico e industriale che poggia su basi economiche solide come certifica la Fondazione Sportsystem, l’ente che riunisce imprese, professionisti e istituzioni del distretto di Asolo-Montebelluna, cuore italiano della calzatura tecnica e degli sport invernali.
Secondo i dati ufficiali dell’Osservatorio Economico Sportsystem, il valore della produzione del distretto ha raggiunto i 3,2 miliardi di euro. Di questo totale, il 68% è generato dalle calzature outdoor e dagli scarponi da sci, mentre il 19% riguarda sci, snowboard e doposci. Una specializzazione che ha reso l’area di Montebelluna e Asolo un riferimento mondiale per l’industria dello sport invernale.
Tutti numeri che spiegano perché l’appuntamento a cinque cerchi rappresenti molto più di un grande evento sportivo: per lo Sportsystem è una consacrazione industriale, tecnologica e occupazionale, maturata in decenni di know-how e pronta ora a mostrarsi al mondo sulle piste olimpiche.
Un sistema competitivo evoluto si sviluppa nel continuo confronto con modelli di ruolo e standard di eccellenza, interni o esterni. Nello sport come nell’economia, è questa funzione a rendere utili i “campioni”: non come meri oggetti di celebrazione, ma in quanto dimostrazioni esemplari che i traguardi difficili sono raggiungibili con scelte coerenti, disciplina e metodo.
Negli ultimi anni, le rassegne delle aziende Top 500 e Best Performer - promosse da questo gruppo editoriale - hanno fatto conoscere al Nord Est molte delle sue eccellenze, promuovendo occasioni di confronto e fecondi dibattiti. Queste iniziative possono essere ulteriormente valorizzate, trasformandole in una........© Corriere delle Alpi
