Borse di impiego contro la fuga dei giovani, Nalini: «Buona idea, ma dobbiamo raccontarci meglio»
«I numeri sono evidenti. L’uscita di giovani, laureati e non, dalla nostra regione verso altri territori è un fenomeno reale. Questo si somma poi al calo demografico che nei prossimi anni inizierà a colpire pienamente anche la popolazione in età lavorativa. Per le imprese il tema è quindi sempre più cruciale». Francesco Nalini, amministratore delegato della padovana Carel Industries e vicepresidente di Confindustria Veneto Est, inquadra così il fenomeno della fuga dei giovani e accoglie con grande favore l’iniziativa, presentata venerdì a Padova, di un patto tra istituzioni e mondo economico per riconoscere ai neoassunti “borse di impiego” che integrino stipendi tra i più bassi d’Italia e che garantiscano prospettive di carriera per i giovani.
Perché il problema è così rilevante per le aziende?
«La nostra manifattura deve evolvere verso modelli a più alto valore aggiunto. Questo significa integrare tecnologia, servizi e know-how nei processi produttivi. Per farlo servono competenze. Se queste competenze diventano difficili da trovare, il territorio rischia di perdere competitività. Dal punto di vista delle........
