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Le promesse elettorali servono a poco

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07.01.2026

Il voto nel paese di Cuccagna. Spiegava Kruscev, vecchio intenditore: un politico è uno capace di promettere di costruire un ponte anche dove non c’è un fiume. Non arrivano a tanto Alberto Stefani e Giovanni Manildo, i due principali candidati alle regionali del Veneto.

Ma a seguire i loro interventi nelle prime battute di campagna elettorale, una domanda sorge spontanea: promesse e impegni esemplari, ma dove trovare le risorse economiche e umane per realizzarli tutti, dalla salute al welfare, dal lavoro alla casa, dall’ambiente alla mobilità?

“Vaste programme”, per ricorrere a un’ironica battuta del generale De Gaulle. Anche perché ci sono settori in cui il Veneto soffre di pesanti criticità da sanare: come la sanità, dove mancano medici e infermieri più che nel resto d’Italia, pregiudicando ogni programma; il territorio, con il rapporto Ispra che assegna alla regione........

© Corriere delle Alpi