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Gelatieri accusati di essere sfruttatori: «Grave offesa alla nostra terra»

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23.08.2026

«I gelatieri italiani, bellunesi in particolare, non sono dei negrieri». Dall’associazione bellunesi nel mondo (Abm) a Confartigianato, dai fondatori dell’Uniteis ai sindaci, la provincia di Belluno respinge con fermezza le accuse della Süddeutsche Zeitung, che in un reportage ha accusato i gelatieri italiani in Germania di sfruttare il personale.

Se “mele marce” o “pecore nere” esistono, queste sono “isolate”, assicura dal presidente dei Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona. «Basti ricordate che chi muove queste critiche avrebbe cambiato 25 gelaterie in 9 anni» taglia corto, Fausto Bortolot, di Zoppè di Cadore, il più autorevole e storico tra i maestri italiani del gelato artigianale (l’ultima creatura, la coppa Tiziano): «Come in ogni attività, anche tra i gelatieri ci possono essere delle pecore nere. Ma in Germania, noi dell’Uniteis siamo apprezzato per l’onestà e la serietà. D’altra parte non potrebbe essere diversamente; le verifiche dell’ispettorato del lavoro sono costanti» afferma Bortolot, È stato lui a fondare l’Uniteis, ancora 700 iscritti, (il doppio a suo tempo) e a farla aderire alle confederazioni dell’artigianato e del sindacato, «proprio per metterci in sicurezza».

«Se è vero che quando ho iniziato io, si lavorava dalle 7 del mattino alle 22 e non c’era un giorno libero, oggi nelle gelaterie dei miei figli si fanno 8 ore al giorno e si ha un giorno libero. Poi, se qualcuno lavora in nero o paga meno del........

© Corriere delle Alpi