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Tiziano e il paesaggio, a Pieve di Cadore la mostra con tre capolavori per i 450 anni dalla morte

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14.07.2026

Cielo, acqua, montagna. Zoom: cielo, Laguna, Dolomiti. Elementi che spesso diamo per scontato, in un’opera d’arte. Ma nel 1500, Tiziano (Pieve di Cadore, 1488/1490 - Venezia, 1576) anticipa i tempi: non solo nella tecnica, ma anche nella resa dei paesaggi.

Non banali contorni né sfondi, ma elementi chiave per leggere i suoi dipinti. È proprio su questo aspetto che, a 450 dalla morte del genio cadorino, studi ed esposizioni a lui dedicate scelgono di basarsi e prender forma. Anche alla ricerca di nuove chiavi di lettura, suggestioni, commistioni.

Tiziano e il paesaggio è la mostra-progetto che dal 18 luglio fino al 18 ottobre riporterà “a casa” a Pieve di Cadore, nel palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, tre capolavori di Tiziano: Il Battesimo di Cristo (1511-1512) dai Musei Capitolini di Roma, Orfeo ed Euridice (1515 circa) dall’Accademia Carrara di Bergamo e San Giovanni Battista (1540-1542) dalle Gallerie dell’Accademia.

La mostra non si limita a esporre le tre opere: apre al dialogo con artisti coevi o successivi, tracciando nuove traiettorie di analisi e ricerca, grazie alla curatela di Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa, e si articola in tre capitoli. La prima sezione, “Paesaggio e significato: fonti e contesti”,........

© Corriere delle Alpi