Morto Jesse Jackson, il reverendo icona dei diritti civili: aveva 84 anni. Martin Luther King, Selma, le due candidature (e quella gaffe su Obama)
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Morto Jesse Jackson, il reverendo icona dei diritti civili: aveva 84 anni. Martin Luther King, Selma, le due candidature (e quella gaffe su Obama)
Jackson, che aveva per due volte tentato la candidatura alla Casa Bianca, è morto oggi: lottava da tempo con una malattia neurodegenerativa. A dare la notizia sono stati i figli
È morto Jesse Jackson, icona dei diritti civili negli Stati Uniti. Aveva 84 anni. A dare la notizia sono stati i figli: «Nostro padre era un leader al servizio della comunità, non solo della nostra famiglia, ma anche degli oppressi, dei senza voce e degli emarginati in tutto il mondo». Questo il suo ritratto, firmato da Massimo Gaggi.
Diciassette luglio 1960. Nell’America repubblicana e ancora segregazionista di Dwight Eisenhower, mentre John Kennedy, che diventerà qualche mese dopo il presidente della «nuova frontiera», è in piena campagna elettorale contro Richard Nixon, a Greenville, South Carolina, un ragazzo di 19 anni entra, insieme ad altri sette compagni, nella biblioteca comunale della città. Finisce in galera perché quel centro culturale pubblico è white only: riservato ai bianchi. Comincia così la straordinaria avventura politica del reverendo Jesse Jackson, morto oggi - martedì 17 febbraio - per le complicazioni di una malattia neurodegenerativa che l’aveva colpito da tempo: una vita fatta di battaglie per i diritti civili, impegno sul campo per il riscatto degli afroamericani, l’ordinazione come ministro della religione battista, otto anni di conduzione di una sua trasmissione politica sulla Cnn e due candidature alla presidenza........
