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I droni dei narcos, da «muli» per la droga a sicari a distanza: le bombe, la guerra tra bande e la sfida all'intelligence Usa

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12.02.2026

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I cartelli della droga messicani sono stati «pionieri» nell'utilizzo dei droni, all'inizio per trasportare droga e poi per eliminare i concorrenti e la polizia

I cartelli della droga messicani sono stati dei «pionieri» nell’uso dei droni. Li impiegano da oltre un decennio con una continua evoluzione delle tattiche e dei mezzi di solito acquistati sul mercato civile.

Inizialmente se ne sono serviti per trasferire piccole quantità di droga dall’altra parte del muro lungo il confine meridionale americano. Delle «formiche» rispetto ai carichi massicci nascosti all’interno dei camion o nei container, un «giro» comunque proficuo sfruttando la contiguità delle aree abitate, le zone agricole, il deserto. Non hanno problemi sulla scelta, sulle rotte, sui tempi. Esistono network che si occupano del traffico pesante e poi cellule dedicate al contrabbando più locale.........

© Corriere della Sera