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Claudio Neves Valente, tutti i misteri della vita del killer della Brown university: le auto di lusso, il legame reciso con la famiglia, le disattenzioni

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22.12.2025

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Pochi si sono fatti avanti per dire di averlo conosciuto: era un tipo solitario. Si era licenziato bruscamente e poi aveva iniziato una vita di peregrinazioni, dal Nevada alla Florida e poi a Boston

Claudio Neves Valente è stato un killer ed ha vissuto come un fantasma. A tre giorni dal suo suicidio in deposito di Salem son ancora tanti i misteri legati alla sua vita, al suo passato recente, alle motivazioni che lo hanno spinto ad uccidere due studenti della Brown University e lo scienziato Nuno Loureiro del Mit. Pochi coloro che sono si sono fatti avanti per dire «lo conoscevo».

L’assassino era di certo un tipo solitario. Una ex collega, che ha condiviso un impiego con lui agli inizi degli anni 2000 in Portogallo, ha fornito alcuni spunti interessanti. Era gentile – ha detto -, disponibile, con il senso dell’humour ma non usciva mai con noi a bere una cosa, sempre riservato sul privato, non sapevamo se avesse ancora i genitori o meno, non conoscevamo neppure dove abitasse e se avesse una relazione sentimentale, non c’erano amicizie (note).........

© Corriere della Sera