I nuovi dati sull'epatite A, al Cotugno i ricoverati sono 53: «Nessuna criticità». Regione: più controlli e vaccini gratuiti
Anche a Torre Annuziata e Torre del Greco i sindaci vietano la somministrazione e il consumo di frutti di mare crudi
Sono 53, al momento - aggiornamento alle 16.30 di sabato 21 marzo - i pazienti ricoverati con Epatite A nei reparti di degenza del Cotugno di Napoli. Nella giornata di oggi sono stati 3 i nuovi casi registrati. Le condizioni cliniche dei degenti, riferisce una nota dell'ospedale napoletano, non presentano aspetti di criticità. Stamane il dottor Raffaele Di Sarno, responsabile del pronto soccorso infettivologico, aveva spiegato che si tratta di pazienti con un età «compresa tra i 30 e i 40 anni» con «epatiti non complicate, che al momento non destano preoccupazione». Molti di loro avrebbero riferito il consumo di mitili crudi. Quanto alla diffusione, «i casi sono distribuiti su tutto il territorio: provincia di Napoli, Casertano e anche in altri ospedali si registrano situazioni analoghe». Di Sarno esclude però l'ipotesi di un'epidemia: «Dopo le festività natalizie ci aspettiamo sempre un aumento legato al consumo di mitili. Quest'anno i numeri sono superiori alla norma, ma non si può parlare di epidemia». Il medico ribadisce infine l'importanza della vaccinazione: «È raccomandata a partire da un anno di età ed è sicura, trattandosi di un vaccino con virus inattivati».
A Torre del Greco vietato consumo frutti di mare crudi
A Torre del Greco il sindaco Luigi Mennella, ha firmato un'ordinanza con la quale stabilisce sul territorio di competenza «il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato», analogamente a quanto fatto deciso due giorni fa dal sindaco di Napoli Manfredi. Nel suo provvedimento, il primo cittadino del paese vesuviano raccomanda alla popolazione «di non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio» e «di seguire le indicazioni per il corretto acquisto e consumo di alimenti per ridurre la possibilità di contrarre l'epatite A» diramate dall'Asl del territorio. Tutto parte dalla comunicazione della Regione Campania che ha disposto «un rafforzamento delle attività di controllo lungo l'intera filiera dei molluschi bivalvi e delle azioni di prevenzione contro l'epatite A, alla luce dell'andamento dei casi registrati dall'inizio dell'anno, con un incremento che richiede la massima attenzione sul fronte della sicurezza alimentare, della sorveglianza epidemiologica e dell'informazione ai cittadini». Successivamente, come si legge sempre nell'ordinanza, la Napoli 3 Sud ha comunicato che «dal mese di gennaio sono stati registrati 52 episodi di epatite virale da virus A, malattia infettiva a trasmissione orofecale, che ha visto un particolare incremento del numero dei casi registrati nell'ultimo periodo».
Anche a Torre Annunziata ordinanza del sindaco
Anche il sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, ha disposto il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato. Il primo cittadino ha firmato un'apposita ordinanza nella quale viene specificato che «il divieto vale dal momento della pubblicazione e fino all'acquisizione di valutazioni aggiornate da parte dell'Asl Napoli 3 Sud sull'andamento dei casi di epatite A». Con il proprio provvedimento, il sindaco raccomanda a tutta la popolazione di «non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio» e di «seguire le indicazioni per il corretto acquisto e consumo di alimenti per ridurre la possibilità di contrarre l'epatite A».
Dalla Regione più controlli e vaccini gratuiti
Per combattere l'epatite A la Regione Campania ha disposto una serie di contromisure prevedendo più controlli, più sorveglianza e più prevenzione vaccinale. La Regione Campania, attraverso la Dg Salute - settore prevenzione collettiva, sanità pubblica e veterinaria - ha progressivamente rafforzato tutte le principali leve di sanità pubblica necessarie a contenere l'attuale incremento dei casi di epatite A: sorveglianza epidemiologica, gestione tempestiva dei casi e dei contatti, controlli ufficiali sulla filiera alimentare, approfondimenti molecolari e, da ultimo, potenziamento dell'offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti-Hav per le persone più a rischio o fragili. L'azione regionale - si spiega in una nota - si fonda su evidenze tecniche convergenti: le indagini epidemiologiche e di laboratorio, i campionamenti sui molluschi bivalvi, il monitoraggio ambientale e gli approfondimenti condotti con il supporto della rete tecnico-scientifica. In questa fase, la Regione ha disposto anche il potenziamento e l'ampliamento dell'offerta vaccinale gratuita anti-epatite A, per i soggetti più a rischio: personale sanitario e sociosanitario, operatori della filiera alimentare, pazienti fragili e popolazione pediatrica in relazione al rischio epidemiologico e di esposizione. Resta garantita inoltre l'offerta vaccinale gratuita alle persone che sono state a contatto con i soggetti infetti. Tale ampliamento gratuito, garantito con fondi regionali, consente alle aziende sanitarie di attivare e rafforzare rapidamente l'offerta su tutto il territorio regionale.
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