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Guerra in Iran, tra Napoli e provincia

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15.03.2026

Aumentato del 45,8 % il prezzo del petrolio e del 62% quello del gas, ripercussioni pesanti. I dati nel rapporto della Cgia di Mestre: il capoluogo è la terza area tra quelle più esposte

Il conflitto avviato a fine febbraio in Iran sta riaccendendo tensioni sui mercati energetici globali. Petrolio e gas sono tra le materie prime più sensibili alle crisi geopolitiche e i primi rialzi registrati nelle ultime settimane mostrano come gli effetti possano riflettersi anche sull’economia quotidiana, arrivando gradualmente fino ai portafogli delle famiglie attraverso carburanti e bollette. Infatti, nonostante l’analisi delle quotazioni evidenzi un quadro sorprendentemente” stabile per le principali materie prime, in Italia, secondo una stima dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, l’aumento dei costi energetici potrebbe tradursi in un aggravio complessivo di circa 9,3 miliardi di euro per le famiglie italiane. 

Tra i territori più esposti figura la Campania. Basti pensare che nella sola provincia di Napoli, considerato il numero delle famiglie, l’incremento della spesa per elettricità e gas è stimato in oltre 406 milioni di euro, contribuendo a un impatto regionale che sfiora gli 800 milioni e che ovviamente avrà........

© Corriere del Mezzogiorno