Un avo di Bruce Springsteen e quello del console Flynn: in un murale a Napoli i volti degli emigranti in partenza |
Al Porto di Napoli l'opera che racconta le partenze con i «bastimenti».Presto una speculare a New York. E si ripromette il Museo dell'emigrazione
Il console americano Terrence Flynn con la sua famiglia. Sullo sfondo a destra il suo bisnonno, a sinistra Raffaele Di Palma, zio della madre di Bruce Springsteen
Dove c’era un muro grigio ora si srotolano le storie degli emigranti partiti con i bastimenti pe’ terre assaje luntane. Porto di Napoli, varco Pisacane: è stato inaugurato ieri In Sanguine Foedus. Nuovo Mondo, un grande murale dedicato all’emigrazione storica, realizzato da fotografie originali, che riproduce dunque i veri volti di uomini e donne che s’imbarcarono qui e approdarono a Ellis Island con i loro poveri fagotti sui quali hanno costruito il sogno americano e l’«A Merica» stessa.
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Come avrebbe dovuto ricordare già da trent’anni il Museo dell’emigrazione, ideato e progettato dal nostro compianto Francesco Durante, già caporedattore del Corriere del Mezzogiorno, scrittore e massimo studioso di letteratura italoamericana di cui era titolare di una cattedra all’Università Suor Orsola Benincasa. La sede avrebbe dovuto essere l’Immacolatella Vecchia con un Museo speculare a quello di Ellis Island, a New York, dove gli emigranti venivano divisi per razza. E i meridionali furono a lungo i «negri» bianchi. L’Immacolatella è stata........
