Il racconto che cura: dal biologico al biografico ecco l'Homo textilis
Paola Villani (Suor Orsola Benincasa) pubblica per Franco Angeli il primo manuale italiano di Medicina narrativa scritto da un'esperta di narratologia
La scrittura che cura
«Se la vita è la ferita, la cicatrice è la letteratura». La metafora di Giancarlo Mazzacurati ben s’attaglia al libro intitolato con fulminante ed efficacissimo conio Homo textilis. Sottotitolo Tra medicina narrativa e narratologia medica (Franco Angeli). Lo firma Paola Villani, ordinario di Letteratura italiana e Direttrice del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università Suor Orsola Benincasa. La studiosa, che con lungimiranza promuove il dialogo tra i saperi, è con altri fondatrice e direttrice della rivista «Medical Humanities e Medicina Narrativa» e coordina con Stefano Calabrese un Master (frequentato anche da medici) su questa disciplina il cui statuto è sempre più in via di definizione e al cui sviluppo ella stessa ha già contribuito con vari saggi, a partire da PerdutaMente. Vecchiaia e declino cognitivo tra scienza e letteratura (curato con Hanna Serkowska per lo stesso editore). Fresco di stampa in una bibliografia crescente, Homo textilis è di fatto il primo manuale italiano sulla materia scritto da un’italianista e narratologa. L’inventio del titolo segna un’evoluzione dall’Homo narrans, colui che comunica la propria vita-anamnesi, all’Homo textilis ovvero la persona intesa come opera testuale vivente.........
