Silvio Orlando: «Quando Manson mi chiese di fare un selfie con lui. A Venezia per Veronesi ritorno cardinale»
L'attore a Ischia in dialogo con Peppe Lanzetta. «Al festival del Cinema interpreto l'uomo che spinse Galileo ad abiurare ma poi si scontra con un umile frate»
Peppe Lanzetta e Silvio Orlando
«Marilyn Manson venne a girare una partecipazione in The New Pope di Paolo Sorrentino. Io quel giorno non ero in scena, lo vidi e pensai: quando mi ricapita? Non sono mai stato un suo fan, anzi mi faceva anche un po’ paura, però volevo una foto da far vedere ai miei nipoti. Mi avvicinai per chiedergliela e accadde il contrario: Marilyn Manson si girò e chiese di fare un selfie con me. Io volevo una fotografia con lui e alla fine fu lui a volerla con me». È uno scoppiettante, imperdibile Silvio Orlando quello che si racconta alla Colombaia di Luchino Visconti, la suggestiva Villa di Forio d’Ischia dove è stato scritto un pezzo della storia del cinema italiano del Novecento.
Orlando è un uomo schivo, nonché un attore rigoroso, ma si concede con generosità al pubblico ischitano, anche perché l’interlocutore è un altrettanto brillante e imprevedibile conversatore, ovvero Peppe Lanzetta. È lui il direttore artistico di una raffinata minirassegna, PopCorn Stories, che si inserisce nel programma di «Bellissima – Speciale 120 Visconti», rassegna promossa........
