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L’erba scacciadiavoli

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30.07.2026

Mi avviliva la sola idea di andarci. Non mi andava.Svegliarmi alle cinque del mattino, mettermi in macchina senza aria condizionata e farmi cento chilometri di curve a picco sul mare per andare a lavorare e spiegare il teatro a bambini dai 3 ai 7 anni, per ben due giorni di una settimana piena zeppa di cose da fare, in cui tra l’altro, mi sentivo particolarmente malinconica e a dir poco terrorizzata per un ritardo.Tanto più che al telefono, l’oste del b&b che avevo prenotato, dopo avermi richiamato per avvertirmi che da booking avevo erroneamente pagato per una camera col bagno in comune - il che giustificava il prezzo ben lontano dagli standard da Costa Azzurra della Costiera amalfitana - al mio chiedergli, Ma almeno c’è il terrazzo?! , mi aveva risposto, dopo un tempo comico da non sottovalutare, Guardi forse è meglio che non viene proprio .Dopo aver ricalibrato la mia prenotazione e avergli fatto presente che invece ci sarei andata ad ogni costo, mi abbracciai la croce e partii.La giornata di attività passò lenta ma i bimbi erano stati sorprendenti e li avrei rivisti il giorno seguente.Avevo incontrato una sposina col velo bianco che le pendeva da tutte le parti e il suo sposo con la tuba che gli lasciava fuori solo naso e bocca.Due clowns iperattivi, un mago e il suo assistente con dei birilli al posto delle bacchette e due sirene dai lunghi capelli colorati che sembravano gli embrioni precoci di Ragazze interrotte con una imberbe tendenza alla Sindrome da crocerossine.Mi avevano dato pane........

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