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Caserta, giovane operaio precipita da un balcone senza ringhiera e muore. Lavorava senza contratto

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13.03.2026

Emerse gravi irregolarità dopo i primi controlli dell’Ispettorato. Il giovane extracomunitario trovato senza documenti addosso, l'allarme di un connazionale impiegato nel cantiere

Un giovane lavoratore straniero è precipitato a San Marcellino, nel Casertano, dal piano senza ringhiera di un edificio in Corso Italia, morendo sul colpo dopo un volo di 15 metri. Il ragazzo è stato trovato nel cortile sottostante senza documenti indosso. L’allarme è stato dato da un connazionale che stava lavorando con la vittima. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Aversa insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e ai tecnici dell’Asl di Caserta. Dai primi accertamenti, sarebbero emerse irregolarità gravi. La ditta che aveva incaricato il giovane di svuotare i locali non avrebbe un incarico formale dei proprietari dell’edificio, la Procura di Napoli Nord ha quindi aperto un fascicolo sulla morte del lavoratore straniero ipotizzando anche abusi. La salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale di Giugliano in Campania per l’autopsia e l’identificazione ufficiale.

Forti reazioni da parte della Cgil Caserta e della Fillea Cgil Caserta, che in una nota congiunta denunciano come la vicenda riassuma tutte le criticità del settore edile, tra precarietà, lavoro nero e assenza di controlli, aggravate dalla condizione di vulnerabilità dei lavoratori migranti.

«Secondo le prime ricostruzioni – sottolineano i sindacati – il lavoratore sarebbe caduto da un piano privo di qualsiasi protezione. Un dettaglio che, se confermato, evidenzia ancora una volta la drammatica assenza di condizioni minime di sicurezza. A rendere il quadro più grave è che il cantiere risulterebbe privo delle necessarie autorizzazioni, con il sospetto di lavoro irregolare». 

«Un ragazzo di appena 27 anni perde la vita in un cantiere dove sembrerebbero mancare sia autorizzazioni che tutele - aggiunge Sonia Oliviero, segretaria generale Cgil Caserta, rendendo nota l'età della vittima di cui non sono state ancora rese le generalità -. Questo episodio è la fotografia di un sistema in cui troppi lavoratori, soprattutto stranieri, sono esposti a ricattabilità e sfruttamento, non possiamo continuare a contare morti sul lavoro come se fossero inevitabili, servono più controlli e un fermo contrasto al lavoro nero».  E per Pietro Petrone, coordinatore della Uil Caserta, questa ennesima morte bianca in Campania «mostra che gli sforzi più mirati e le normative più severe non bastino senza controlli efficaci e strumenti giudiziari adeguati, chiedendo anche la costituzione di una Procura speciale per i reati sul lavoro».

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13 marzo 2026 ( modifica il 13 marzo 2026 | 15:42)

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