Federico II e Save the Children: a Napoli il 5% ragazzi vive «in stato di grave deprivazione materiale»
La ricerca Barriere Invisibili: contesto sociale e familiare incidono sulla povertà educativa a Napoli. Periferie sempre peggio. Il 12 per cento vittima di bullismo
Il contesto familiare e il contesto sociale sono tra i principali fattori all'origine della povertà educativa nella città di Napoli e nella sua area metropolitana. Questo quanto emerge dalla ricerca Barriere invisibili, nata dalla sinergia tra il Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e il Polo Ricerche di Save the Children con l'obiettivo di esaminare in profondità il fenomeno nel territorio napoletano.
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La ricerca, coordinata dalla docente federiciana Cristina Davino, è stata realizzata con il supporto del progetto GRINS (Growing Resilient, INclusive and Sustainable) finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito del Pnrr. Con il sostegno dell'assessorato alla Scuola della Regione Campania e dell'assessorato all'Istruzione del Comune di Napoli, hanno partecipato 55 scuole e circa 25 enti del terzo settore e servizi sociali. Circa 4mila gli studenti coinvolti, tra i 14 e i 19 anni, e 300 ragazzi che sono usciti dal circuito........© Corriere del Mezzogiorno
