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Fabio Ascione ucciso per errore a Ponticelli, via libera ai funerali pubblici

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13.04.2026

Non è escluso che a officiare la cerimonia possa essere il cardinale Battaglia

Il via libera è arrivato nelle ultime ore, al termine di giorni segnati da dolore e polemiche. I funerali di Fabio Ascione, il ventenne ucciso a Ponticelli, si terranno in chiesa. Non è ancora chiaro quando. Una decisione che restituisce, almeno in parte, il senso di giustizia e di dignità invocato da familiari e amici. Non è escluso che a officiare la cerimonia possa essere il cardinale Mimmo Battaglia.

La vicenda del giovane, incensurato, ha scosso profondamente la comunità. Fabio è stato riconosciuto come vittima innocente, travolto da una violenza che non gli apparteneva. La sua morte, maturata in circostanze tragiche e ancora oggetto di accertamenti, appare legata a un colpo partito accidentalmente da un’arma maneggiata da un ragazzo del quartiere, legato da vincoli familiari a una figura di vertice del clan De Micco.

Era l’alba di martedì 7 aprile quando il ventenne stava facendo ritorno a casa, al termine del turno di lavoro al bingo di Cercola. Una routine semplice, fatta di sacrifici quotidiani, interrotta bruscamente nel cosiddetto “Parco di Topolino”, dove ha incontrato la morte. Una dinamica che, pur nella sua drammaticità, lascia pochi margini di dubbio sull’estraneità del giovane a qualsiasi contesto criminale.

Fabio conduceva una vita lineare: lavorava da alcuni mesi, coltivava affetti e piccole passioni, mantenendosi lontano da quelle logiche che da anni segnano il territorio. Un profilo che ha reso ancora più difficile a chi lo conosceva accettare, nei giorni scorsi, la notizia del diniego iniziale alle esequie religiose, comunicato dalla Questura di Napoli.

La decisione è stata poi rivista. I funerali si svolgeranno in forma religiosa, seppur senza corteo. Una soluzione che tiene conto delle esigenze di ordine pubblico e di «sicurezza» ma che, allo stesso tempo, riconosce il diritto a un ultimo saluto decoroso. Un passaggio importante per una famiglia distrutta dal dolore e per un rione che si stringe attorno al ricordo di un ragazzo descritto da tutti come onesto e lontano da ogni ombra.

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