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Inquinamento del fiume Sarno, sigilli a un impianto chimico di Castellammare

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28.03.2026

La Procura: da un centinaio di fusti con residui di sostanze chimiche le acque di dilavamento scorrevano fino al fiume

Dal piazzale dove erano contenuti oltre 100 fusti con residui di sostanze chimiche le acque di dilavamento scorrevano per pendenza fino alla via Ripuaria, dove passa il fiume Sarno. C'era dunque, secondo gli inquirenti, un rischio elevato di inquinamento e per questo è stato disposto il sequestro preventivo di una parte di un impianto chimico che ha sede a Castellammare di Stabia, in via provinciale Ripuaria. L'operazione è stata condotta dalla Guardia Costiera stabiese e dal nucleo dei carabinieri dell'ispettorato del lavoro di Napoli. Il provvedimento sarà nei prossimi giorni sottoposto al vaglio del giudice per la eventuale convalida. Si procede per il reato di scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazioni e, poiché sono state riscontrate anche violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, sono state impartite prescrizioni su questo aspetto ai titolari dell'azienda. Sono decine e decine, negli ultimi mesi, gli interventi effettuati nella zona del Sarno per contrastare i fenomeni di inquinamento determinati dalla cattiva gestione delle attività produttive. Rientrano in un piano che è coordinato dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata ed è parte di un più ampio protocollo d'intesa con le altre Procure che hanno competenza sul bacino idrografico del fiume Sarno  

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