Castellammare, colpisce al capo il fratello con una sedia per questioni di eredità: arrestato per tentato omicidio
L'uomo fermato dai carabinieri coordinati dalla Procura di Torre Annunziata dopo due mesi di indagini partite dal ricovero della vittima, tutt'ora in ospedale
Per avere tutta per sé la casa dei genitori defunti non aveva esitato a colpire il fratello alla testa con una sedia in metallo al culmine di una lite. È stato per questo arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Protagonisti della vicenda, l'uno aggressore e l'altro vittima, sono due fratelli di Castellammare di Stabia, il secondo dei quali quali è ancora ricoverato in ospedale dopo aver subito diversi interventi chirurgici dalla notte del ricovero, tra il 6 e il 7 febbraio scorsi. Stamattina, i carabinieri della locale Compagnia hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di un uomo per il reato di tentato omicidio ai danni del fratello.
La vittima si era presentata due mesi fa al pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo di Castellammare con una grave ferita lacero-contusa al capo: ai medici aveva subito riferito dell'aggressione subita dal fratello, ma ai carabinieri parlò di una caduta accidentale in casa. Le indagini, avviate dai militari della Stazione di Castellammare di Stabia e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, hanno permesso di accertare che la persona offesa sarebbe stata colpita violentemente alla testa dal fratello con una sedia metallica in seguito ad una lite scaturita per futili motivi.
Come si legge nella nota a firma del procuratore Nunzio Fragliasso, le indagini, consistite nell'audizione di persone informate sui fatti, acquisizione di referti medici e di messaggi, intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno fatto emergere l'esistenza di un rapporto conflittuale tra i due fratelli a causa di rivendicazioni economiche avanzate dall'indagato ed aventi ad oggetto la casa dei defunti genitori, dove viveva la persona offesa. È emersa, inoltre, una precedente aggressione avvenuta a dicembre 2025, per la quale la vittima aveva riportato lesioni tali da fare ricorso a cure mediche, episodio, quest'ultimo, in occasione del quale la persona offesa aveva manifestato ai parenti il concreto timore per la propria incolumità, al punto da indurla a valutare di sporgere una denuncia, che non era stata sporta proprio a causa della brutale aggressione subita dalla vittima all'interno della propria abitazione la sera del 6 febbraio 2026.
Nel corso della perquisizione eseguita oggi presso l'abitazione dell'indagato è stata sequestrata la sedia verosimilmente utilizzata per compiere l'aggressione sulla quale verranno compiuti gli accertamenti nel prosieguo delle indagini. Al termine delle formalità di rito, l'indagato è stato trasferito nella Casa Circondariale Giuseppe Salvia di Napoli Poggioreale. A causa dell'aggressione subita a febbraio, invece, la vittima ha riportato un grave trauma cranico, tale da aver reso necessari diversi interventi chirurgici salvavita ed è attualmente ancora ricoverata in ospedale.
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