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«Basta medici nel mirino, c'è chi come me trascorre dieci ore al giorno in sala operatoria per combattere le liste di attesa»

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11.07.2026

Parla il direttore dell'Urologia dell'Ospedale del Mare, Antonello Cioffi: «C'è chi critica la scelta dell'intramoenia, ma non capisce che conviene soprattutto alle aziende pubbliche»

Il direttore dell'Urologia dell'Ospedale del Mare Antonello Cioffi

PONTELATONE In media — racconta al fresco di un locale della valle del Volturno — trascorre circa dieci ore al giorno in sala operatoria. Quasi tutti i giorni. E non lo fa in una clinica privata, bensì all’Ospedale del Mare, registrando un indice di produttività del 105 per cento, in una lotta incessante contro i tumori urologici e le liste di attesa: «Bisogna considerare — spiega — che non ci sono soltanto gli interventi programmati, ma anche quelli urgenti attraverso il Pronto soccorso. E se non si rimane a lungo in sala operatoria, diventa poi difficile far fronte all’affollamento. La stanchezza c’è, ma te ne accorgi soltanto a fine giornata». In quasi due anni ha eseguito 356 interventi di chirurgia robotica, di cui circa 250 prostatectomie, 70 nefrectomie e 30 cistectomie. Si chiama Antonello Cioffi, è di Aversa, 44 anni il prossimo 6 agosto, sposato con Lucrezia, anche lei aversana, bocconiana e con un lunga esperienza aziendale a Milano, e papà di una bimba e di un’altra in arrivo. È considerato tra i massimi esperti in Italia nella chirurgia mini-invasiva e robotica. Dal 1 settembre 2024 è direttore dell’UOC di Urologia presso la struttura di........

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