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Marchese: «Io, profuga istriana, sono stufa dei rituali e non parteciperò»

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10.02.2026

La presidente dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli: «Fui accolta da questa città. Nessuna parte politica metta il cappello sulla Storia»

«Sono stufa dei rituali». Rosita Marchese, presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, spiega così la sua rinuncia a partecipare alle celebrazioni ufficiali del Giorno del Ricordo. Arrivata da bambina nel campo di accoglienza per i profughi di Fiume, Istria e Dalmazia approntato nel 1947 all’interno del Bosco di Capodimonte, Marchese ha fatto della memoria di quell’esodo una missione collettiva. 

Cosa ricorda delle baracche di Capodimonte?
«Ero piccolissima, per me era un parco giochi. Certo mi sono dovuta separare dai miei genitori e dalle mie sorelle per andare in collegio, però non ho un ricordo triste dell’infanzia. La nostra, quella dei profughi istriani, è una storia complessa fatta di famiglie spezzate, di affetti divisi, di 109 campi profughi da dove abbiamo ricominciato da zero». 

Cosa ha significato per chi l’ha vissuta?
«La distruzione dei legami umani. Questo ha spinto la mia generazione a rimboccarsi le maniche e, nel........

© Corriere del Mezzogiorno