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Alessandra Rubinacci: «Così io e i miei fratelli portiamo avanti il lavoro di papà. Ma lui ci guida sempre»

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09.03.2026

Con il fratello e le due sorelle, Luca, Marcella e Chiara, Alessandra Rubinacci guida la storica sartoria napoletana creata dal nonno e portata al successo dal padre Mariano, recentemente scomparso: «Quasi un secolo di storia»

Testa bassa e lavorare. Mariano Rubinacci, improvvisamente scomparso lo scorso 18 febbraio, ha sempre affrontato così la sfida che appena diciottenne si trovò a raccogliere dopo la dipartita del padre Gennaro, per tutti Bebè. Ed è la sfida che i suoi figli — Alessandra, Marcella, Luca e Chiara — si trovano oggi davanti. Decisi a portare avanti e rendere ancora più grande la tradizione di una maison nata negli anni Trenta grazie all’intuizione del nonno, che aprì una sartoria in una città allora straordinariamente viva dal punto di vista culturale e creativo. Da quella bottega partì un nuovo linguaggio dell’eleganza maschile: più leggero, naturale e disinvolto rispetto ai rigidi canoni inglesi dell’epoca. Mariano era da solo — anche se ha sempre potuto contare sul sostegno e sull’infallibile intuito della moglie Barbara — i suoi figli sono quattro e ciascuno ha un ruolo diverso in azienda.

Luca è il direttore creativo e guida l’evoluzione dello stile Rubinacci; Marcella segue lo sviluppo dell’e-commerce e dei canali digitali; Chiara, con la sua straordinaria sensibilità amministrativa e organizzativa, cura i rapporti con la clientela internazionale, affiancando Luca nei trunk show in giro per il mondo. E poi c’è Alessandra, profondamente legata alla sede storica di Napoli dove fa da «padrona di casa»,........

© Corriere del Mezzogiorno