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Calcio di nuovo nel mirino. In attesa di sviluppi

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27.04.2026

Oltre a Rocchi indagato anche Gervasoni. Dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia per presunti reati commessi nella precedente stagione sportiva, come in un copione già visto, gli indagati per concorso in frode sportiva tendono a ribadire la propria estraneità ai fatti, sostenendo che da questa vicenda usciranno “più forti di prima”. Nel frattempo Rocchi ha deciso di autosospendersi con effetto immediato dal ruolo di responsabile della CAN (Commissione Arbitri Nazionale) in attesa che la sua posizione venga chiarita. La frode sportiva contestata è la stessa ipotesi di reato attorno a cui si sviluppò lo scandalo di “Calciopoli” che nel 2006 portò a pesanti sanzioni, tra cui la retrocessione della Juventus in Serie B. Anche in questo caso l’indagine appare complessa e articolata: agli atti della procura di Milano figurano immagini e intercettazioni audio che documenterebbero presunti illeciti legati alla designazione arbitrale e alla gestione di alcune partite. Tra gli episodi sotto la lente del pubblico ministero Ascione c’è quanto accaduto durante Udinese-Parma, disputata il 1° marzo 2025 e vinta per 1-0 dai friulani grazie a un gol di Thauvin su rigore. In particolare, gli investigatori si concentrano sul dialogo tra i tre arbitri in occasione di un possibile fallo di mano in area, episodio che avrebbe generato incertezza e discussione. Secondo gli inquirenti proprio queste dinamiche decisionali potrebbero offrire elementi utili per ricostruire eventuali pressioni o condizionamenti esterni. L’inchiesta, che coinvolge anche l’ex arbitro Gervasoni mira a chiarire se vi siano state interferenze sistematiche nella scelta dei direttori di gara, con possibili vantaggi per alcune società. Gli sviluppi delle prossime settimane saranno decisivi per comprendere la portata reale delle accuse e le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti.


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