Bolognetti: penso spesso in queste ore al film “Il giorno della Civetta”. Quando la verità non è libera, la libertà non è vera
Come era inevitabile, dopo quasi ottanta anni di tradimento del dettato costituzionale, siamo arrivati a un tal punto di putrefazione politica, istituzionale, economica e sociale che la puzza rende l’aria irrespirabile. Ma, ahimé, evidentemente ci siamo totalmente assuefatti in questo Paese, in cui per dieci giorni si è parlato del selfie di Trump e Meloni. Putrefazione delle anime, corruzione delle anime in questa ormai diuturna domenica delle salme, in cui, parafrasando De Andrè, non si sentono fucilate e il gas esilarante presidia le strade.
Quanto sommariamente descritto va ovviamente inserito in un contesto mondiale, in cui le democrazie vanno trasformandosi in oligarchie e le assemblee elettive contano quanto il due di coppe a briscola. Va inserito in un contesto in cui le nostre vite son strette dalla tenaglia “democrazie reali” e vecchie e nuove forme di totalitarismo. Quel che ho tratteggiato va inserito in un contesto in cui un capitalismo autoritario, illiberale e cannibale erode democrazia o si sposa con conclamati autoritarismi e regimi antidemocratici, vedi Cina, per esempio.
In questa realtà, allora, non c’è da stupirsi se uno come me subisce continue vessazioni, ostruzionismi, ostracismi e striscianti intimidazioni, solo perché rivendica il rispetto della Costituzione, delle leggi della Res Pubblica e del diritto a poter conoscere per deliberare. In un humus fatto di servilismo, clienti e clientelismi, fasulle opposizioni e non meno fasulli statisti, atti di........
