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Il debito mondiale degli stati minaccia la democrazia

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08.10.2026

In Francia, il mondo della scuola, presidi, professori e studenti,  è in rivolta e chiede più insegnanti, classi meno numerose e la ristrutturazione degli edifici scolastici, nonché una riforma del sistema di assegnazione dei posti universitari. Tutto ciò richiede denaro che è difficile da reperire, dato che la Francia sta cercando di contenere il suo enorme deficit di bilancio senza fare riforme espansive ma solo restrittive. Sebbene le proteste, anche con episodi di violenza,   non siano rare in Francia, questa protesta si sta rivelando particolarmente scomoda per il governo. I “gilet gialli” hanno preavvisato che senza un intervento del governo sul costo dei carburanti “si faranno giustizia da soli”. I lavoratori delle raffinerie gestite da Total hanno indetto uno sciopero per l’8 ottobre, i dipendenti dei porti minacciano un’astensione dal lavoro di 24 ore il 30 ottobre e cinque sindacati francesi hanno invitato i lavoratori ad aderire agli scioperi nazionali del 5 novembre a sostegno di salari più alti, servizi pubblici migliori e più posti di lavoro.

In tutto l’Occidente le proteste aumentano

In Spagna scoppiano proteste contrapposte: di sinistra, a favore di politiche di maggiore controllo sulla destinazione degli immobili, di destra, per la  libertà di destinare gli immobili  secondo gli interessi del proprietario. A seguito di questa azione politica è caduto il governo socialista di Sánchez. A Berlino vincono i comunisti della Linke con lo slogan “ Espropriare gli immobili detenuti dalle multinazionali” , acquistati a migliaia, dopo la caduta del Muro, da società immobiliari a prezzo bassissimo. Nell’ex Germania Est stravince l’AfD anche per  l’incombente pericolo di disoccupazione a causa della deindustrializzazione dell’economia tedesca. In Portogallo si verificano blocchi stradali e proteste violente per il caro carburanti. In Gran Bretagna il governo di Keir Starmer è caduto, nonostante una solida maggioranza, sul generale malcontento per l’aumento dei costi dell’assistenza........

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