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Speculazione: semplificando siamo tutti complici

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11.03.2026

La speculazione in teoria è un’operazione commerciale finalizzata a ottenere un rapido profitto sfruttando le variazioni di prezzo dei beni. In pratica è qualcosa di molto più semplice: qualcuno alza i prezzi e qualcun altro paga. Il problema è che alla fine quel qualcuno e quel qualcun altro siamo spesso la stessa persona. È furbo il chiosco che vende a prezzo doppio il cocomero rimasto in magazzino da mesi, comprato quando costava la metà. Fin qui il mercato. Ma sarebbe davvero furbo solo se esaurita quella partita di merce chiudesse bottega e cambiasse mestiere. Perché se continua a vendere pensando di aver trovato la vigna dei bengodi scoprirà presto che l’unico bengodi è stato il suo per pochi giorni. Quando andrà a ricomprare i cocomeri li troverà raddoppiati. Anche per colpa sua. È la famosa catena di Sant’Antonio dei prezzi: uno alza, l’altro imita, il terzo rincara ancora. E alla fine nessuno sa più spiegare perché. Allora succede che il benzinaio aumenta perché è aumentato il petrolio. Il trasportatore aumenta perché è aumentata la benzina. Il negoziante aumenta perché sono aumentati i trasporti. E poi improvvisamente aumenta anche il professionista che con il petrolio non ha nulla a che fare. Così capita che il medico aumenti la parcella perché una bomba è caduta su Teheran. Domanda: cosa c’entra Teheran con la visita medica? Risposta: nulla. O meglio, c’entra perché tutti sanno che ormai è una giustificazione universale. Se succede qualcosa nel mondo, il prezzo sale. Punto. La verità è meno elegante e più scomoda: spesso non è il mercato che ci costringe, siamo noi che ci adeguiamo con entusiasmo. Un piccolo ritocco oggi, un arrotondamento domani, una scusa internazionale dopodomani. Nessuno si sente responsabile, ma il risultato è identico: tutto costa di più. E qui arriva il paradosso. Chi oggi alza i prezzi domani farà la spesa nello stesso mercato che ha contribuito a gonfiare. Il medico pagherà di più il pane, il commerciante pagherà di più l’idraulico, l’idraulico pagherà di più il meccanico. Tutti più ricchi sulla carta, tutti più poveri nella realtà. È la grande illusione della speculazione diffusa: credere di aver trovato una miniera d’oro quando in realtà si sta solo scavando una buca collettiva. All’inizio qualcuno ride, alla fine pagano tutti. E quando i cocomeri in magazzino finiscono ci si accorge che il prezzo nuovo lo abbiamo inventato noi.


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