Bruxelles guarda a Kiev, ma dimentica gli europei
Burnham non aveva ancora varcato la soglia del numero 10 di Downing Street. Starmer stava probabilmente ancora spiegandogli dove fossero gli interruttori della luce e come funzionasse la macchina del governo britannico, quando è arrivata la telefonata di Ursula von der Leyen per le congratulazioni di rito.
Secondo alcune indiscrezioni, il primo pensiero della presidente della Commissione europea non sarebbe stato il futuro dei rapporti tra Londra e Bruxelles, bensì una raccomandazione precisa: non dimenticare Zelensky. Non un riferimento ai problemi che attraversano l’Unione europea. Non una parola sul costo dell’energia, sull’inflazione, sulla crisi dell’industria automobilistica, sull’agricoltura in difficoltà o sulla perdita di competitività dell’economia europea.
Nessun accenno a come ricostruire un rapporto privilegiato con il Regno Unito dopo la Brexit, favorendo la mobilità di studenti, lavoratori e imprese. No. Prima di tutto Zelensky. Sembra che il presidente ucraino sia diventato il punto di riferimento........
