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Un’orchestra in una sola fisarmonica

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13.05.2026

CentoUno strumenti in uno. A guardarla è una fisarmonica, ma quando Diego Trivellini comincia a suonarla si scatena lo stupore. Dove saranno gli archi, i fiati, i legni, le percussioni, il pianoforte e le chitarre elettriche? La sinfonia che si ascolta è quella di ampio respiro, dalla struttura complessa di un vasto organico strumentale. Sul palco, invece, Diego è solo, in dialogo profondo con quella che ha chiamato la sua fisiorchestra. Senza basi pre-registrate, ogni vibrazione, ogni sfumatura dinamica, è il frutto di un talento innato che trasforma la tecnologia in pura emozione.

L’artista marchigiano riscrivere i confini della performance musicale dal vivo, in una serata al Polo Museale di Trani organizzata dalla Fondazione S.E.C.A. nel decennale della sua attività, in collaborazione con APAMRI, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza all’UNICEF.

Il cuore pulsante di questa esperienza è la fisarmonica, dunque. Non un semplice strumento tradizionale, ma una creatura avveniristica progettata, realizzata e suonata interamente da Trivellini. Ed è egli stesso a raccontare: ‘quando ero piccolino, mio padre mi mandò a studiare la fisarmonica tradizionale. Io però ero già appassionato dell’orchestra sinfonica e a 11 anni ascoltavo le sinfonie di Beethoven, amavo la musica classica. Non mi spiegavo perché mi avesse mandato a studiare la fisarmonica che non c’entrava niente con i violini. Mi era rimasto sempre questo tarlo fino a quando un giorno mi dico: ma se proviamo a fare l’orchestra con la fisarmonica? Vado a Castelfidardo e, insieme ad un ingegnere elettronico e ad un artigiano facciamo una riunione e decidiamo di voler creare questo strumento. Castelfidardo è la patria della fisarmonica. Loro sono stati bravissimi e nel giro di due anni e mezzo siamo riusciti a realizzarlo, tra mille difficoltà per tenere insieme informatica, meccanica e collaudi.’

Grazie a questo strumento l’artista riesce a proporre al pubblico un repertorio sinfonico-operistico con sonorità ispirate alla reale orchestra sinfonica. Le sue mani si muovono veloci per proporci un viaggio musicale che spazia dai grandi capolavori della musica classica alle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema. Particolare attenzione è dedicata al tributo........

© AndriaLive