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Elezioni a Ponte di Piave, maggioranza divisa: quattro liste per il municipio

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18.04.2026

Spaccature, divisioni, rallentamenti e fughe in avanti. C’è tutto nell’ancora confuso scenario elettorale di Ponte di Piave. Saranno probabilmente quattro le liste che si presenteranno alle elezioni del 24 e 25 maggio per trovare il sindaco che succederà a Paola Roma, e al vicesindaco facente funzioni Sergio Lorenzon.

Ma se c’è una ragionevole certezza sul numero di queste liste, al momento nessuno si sbilancia sui nomi dei quattro candidati sindaci; e due deriveranno dall’attuale maggioranza, che si presenterà divisa.

Le schede elettorali che i pontepiavensi avranno in mano al momento del voto vedranno il simbolo di Ponte per tutti, la civica che per due mandati ha fatto da unica opposizione a Paola Roma. Lo ha annunciato Alvise Tommaseo Ponzetta, capogruppo in consiglio comunale e due volte candidato sindaco contro l’attuale assessora regionale al sociale, che dopo aver riunito la lista ha trovato la convergenza definitiva.

Ma il mondo civico non direttamente riconducibile alla maggioranza che sta governando Ponte potrebbe vedersi rappresentato anche da un nuovo polo, che proprio in queste ore sta cercando di vedere la luce. Se queste elezioni andranno in scena, come sembra, senza l’impegno diretto del centrosinistra e della sinistra, questa nuova civica coalizzerebbe ciò che resterà fuori dal centrodestra pontepiavense.

Nel frattempo, sebbene le conferme ufficiali ancora tardano, pare ormai certo che la maggioranza che sosteneva Paola Roma si presenterà divisa. E probabilmente non poteva che essere così vista la frattura che si è creata nel tempo e che è diventata insanabile quando la stessa Roma, nell’ultimo giorno disponibile, ha spogliato Stefano Picco delle deleghe di vicesindaco per affidarle a Sergio Lorenzon.

Vivi Ponte avrà sicuramente dalla sua la Lega, mentre non si sa ancora se la formazione che fa capo a Picco sarà alla fine sostenuta da qualche partito del centrodestra o se andrà alle elezioni come civica pura. Di entrambe queste liste non si conosce ancora il candidato sindaco. In paese si sussurra di come Matteo Buso, attuale capogruppo di maggioranza, sia il candidato in pectore per Vivi Ponte, ma le sue parole sono al momento molto chiare: «Sono solo voci di paese, che girano da anni peraltro. Non c’è stata alcuna proposta», afferma. Se non sarà lui, sarà l’assessore Fabio Buriola il loro candidato? E fra i sostenitori di Picco, sarà proprio l’ex vicesindaco il candidato a succedere o sarà invece l’assessora alla cultura uscente Stefania Moro? Ci sono ancora parecchi nodi da sciogliere, ma il tempo stringe, tra una settimana le liste devono essere presentate. —


© Tribuna di Treviso