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Treviso, altro albero crolla in pieno centro dopo la tragedia del Botteniga

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Un’altra pianta che crolla, in pieno centro, sulle sponde di un canale. Fortunatamente non sulla strada, ma verso l’edificio, la parte retrostante del condominio all’angolo fra via Canova e via Roggia.

A due passi dal duomo, ora di pranzo. E fortunatamente nessun danno alle persone, solo, lievi, a uno stabile. Ma nella città ancora scossa dalla tragedia del Botteniga – in cui ha perso la vita il vigile del fuoco volontario Pietro Monici, 39 anni, travolto e schiacciato da un pioppo ammalorato mentre stava pescando con un amico – l’episodio di ieri all’ora di pranzo inquieta, allarma.

Era solo giovedì scorso. Cinque giorni dopo, un altro preoccupante campanello d’allarme sullo stato di salute del patrimonio arboreo cittadino, quello che in linguaggio tecnico si chiama “verde verticale”, gli alberi che compongo il verde tanto decantato della nostra città. Si stanno rivelando fragili, instabili, non sicuri – e dunque purtroppo non controllati – anche in assenza di eventi atmosferici clamorosi.

Giovedì splendeva il sole, oggi c’era una lieve brezza dopo la pioggia della sera precedente e della notte. Poco prima delle 14, un grosso pioppo lungo la Roggia, in un cortile privato che si estende nel primo tratto del canale, lato via Canova, è collassato. Un cedimento secco, che ha fatto prima inclinare la pianta verso via Canova, per poi cadere sugli altri alberi della porzione di terreno che costeggia il canale, dietro lo stabile che sovrasta la curva con via Roggia. E ha terminato la sua caduta contro la grondaia dell’immobile, visibilmente danneggiata.

Immediato l’allarme: sul posto sono sopraggiunti rapidamente i vigili del fuoco, la polizia locale, il vicesindaco Alessandro Manera, che ha la delega al verde, a piedi dal vicinissimo municipio. L’area è stata subito cordonata, i pompieri con i tecnici hanno messo in sicurezza il cortile e l’area del canale.

I tecnici hanno riscontrato come la pianta sia collassata per il cedimento della base del fusto, letteralmente marcita. La strada è rimasta chiusa un’ora. Sul posto è accorso anche l’amministratore dello stabile, Alessandro Polo, che ha accertato come l’albero rientrasse nel cortile che della proprietà della parte condominiale ove ha sede la banca Bpv, oggi Bpm, cui sin dal 1983 lo stabile aveva ceduto piano terra e pertinenza retrostante.

«Abbiamo chiesto un incontro a stretto giro al Genio civile di Treviso, vogliamo capire se ci sia un piano di monitoraggio di piante e sponde delle aree di loro competenza all’interno del territorio comunale, o se non ci sia», ha dichiarato il vicesindaco Manera. «E soprattutto, nel caso ci sia, cosa dica e come si intende intervenire. Vogliamo capire qual è la situazione e se servono nuovi interventi».

Manera torna a sottolineare «come il lavoro che viene fatto dall’amministrazione nel territorio sia importante e preciso, oltre che oneroso, cosa che altri non fanno».

E al contempo «come arrivi solo lì dove sono gli ambiti di competenza comunale. Altrove serve che i titolari, siano il genio per le parti spondali, o i privati, stiamo ben attenti alla loro manutenzione». L’incontro si terrà domani: sarà una ricognizione sull’intero territorio comunale, in particolare sulle zone fluviali. Con un’analisi anche alle aree private.


© Tribuna di Treviso