La scommessa del Forum IPAgro: costruire insieme invece di lamentarsi
C’è un modo diffuso di raccontare oggi l’agroalimentare italiano: un settore sotto assedio, schiacciato dal clima, dalle imposizioni spesso ideologiche del Green Deal europeo, dai mercati globali che spiazzano le produzioni italiane con la concorrenza a basso costo e sleale. Un racconto, per quanto veritiero, che spesso dalla giusta richiesta di protezione e sostegno, rischia di scivolare nel vittimismo.
Al XXIII Forum dell’associazione Impresa Persona Agroalimentare, che si è tenuto venerdì e sabato scorsi a Milano Marittima, il registro è stato assai diverso. Nessuna censura dei problemi, ma tanta disponibilità a mettersi in gioco per cercare soluzioni condivise per “guardare al futuro senza paura”, come recitava il titolo dell’evento che ha radunato 400 persone, dai rappresentanti delle aziende agricole a quelle di trasformazione alimentare passando per operatori e professionisti.
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È questa d’altronde la cifra distintiva di Impresa Persona Agroalimentare, un’associazione (circa un migliaio di aderenti in tutta Italia e già Cdo Agroalimentare) decisamente sui generis, che riunisce in maniera trasversale gli addetti ai lavori della filiera e si riunisce una volta all’anno proprio al Forum, riconosciuto ormai da più parti come luogo di confronto reale. D’altronde, ogni anno l’assessore all’Agricoltura........
