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Valeva la pena essere Rafa Nadal
Quando si dice che lo sport è passione quasi mai lo si intende in senso letterale: si pensa al trasporto emozionale, all’interesse vivo, all’inclinazione, non alla sofferenza fisica e spirituale. La storia di Rafael Nadal, tennista tra i più forti di sempre, ribalta le frasi fatte e racconta che il prezzo da pagare per raggiungere la grandezza è un dolore a tratti insopportabile. Si intitola semplicemente Rafa il documentario che Netflix ha fatto uscire a fine maggio, pochi giorni prima che l’ex campione spagnolo compisse 40 anni, e non è una retorica celebrazione dei suoi successi – 22 trofei slam, 18 anni di fila nella top 10 mondiale, 14 trionfi al Roland Garros per citare i più clamorosi – né un lacrimevole resoconto dello smarrimento che coglie l’eroe quando capisce che deve abbandonare il campo di battaglia per sempre (ogni riferimento al documentario su Roger Federer è voluto).
«Quando giocavi contro di lui sapevi che era sempre questione........
