Addavenì la separazione delle carriere
Sul Sussidiario Niccolò Magnani scrive: «Dopo gli interrogatori avvenuti lo scorso 23 luglio, i sei indagati del filone principale non hanno soddisfatto appieno le attese dei procuratori e per questo sono stati di fatto tutti mandati in custodia cautelare, tra domiciliari e penitenziario: restano “solo” le accuse di corruzione e falso, su cui però si permea l’intero sistema di sospetti sull’agire........
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