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Recalcati sbaglia: l’odio di oggi non nasce dalla religione

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25.03.2025

In un recente articolo su Repubblica Massimo Recalcati riconduce il problema del clima d’odio politico diffuso al fondamentalismo religioso e, infine, parrebbe, alla religione tout court. Il Dio Uno, argomenta Recalcati, conduce inevitabilmente all’esclusione e alla violenza perché l’unicità impedisce l’apertura all’altro, al secondo, al Due, che è invece appannaggio del pensiero aperto, laico e democratico. È un vecchio adagio della tradizione illuminista che Recalcati cala nella situazione presente. Tuttavia, è un pensiero che non tiene conto né della logica né della teologia né, soprattutto, dell’esperienza religiosa effettiva.

La logica di Recalcati non funziona

Logicamente, la vicenda della religione che è violenta perché chiusa nell’Uno, nella solitudine della sua credenza, non funziona. L’unicità è esclusiva per natura. Ma questo vuol dire proprio la creazione dell’altro, del Due, anche se in chiave di esclusione e di nemico. Quando si ama una sola persona, si escludono le altre, ma........

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