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L’Ai viaggia sempre più veloce. Riusciamo a starle dietro?

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21.04.2026

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Home » Società » L’Ai viaggia sempre più veloce. Riusciamo a starle dietro?

L’Ai viaggia sempre più veloce. Riusciamo a starle dietro?

Lo sviluppo dell’Ai viaggia veloce, al punto da rendere difficile, anche agli addetti ai lavori, comprendere e interpretare nella giusta luce ciò che avviene. Non c’è il tempo di sedimentare le novità, di osservarne l’impatto e quindi c’è la corsa a riportare notizie, commentare, sviluppando una certa frenesia che a volte rischia di creare confusione e timore su elementi su cui siamo impotenti e disimpegno riguardo a ciò su cui invece possiamo fare qualcosa. Proviamo a fare il punto della situazione.

È di pochi giorni fa la notizia che Anthropic – società di Ai la cui quotazione vale 380 miliardi di dollari, la metà di OpenAi e fondata dai fratelli Amodei – italo-americani fuoriusciti della prima ora da OpenAi, mamma di ChatGPT – ha sviluppato Mythos, un modello di Ai talmente potente che sarebbe in grado di individuare falle nei sistemi operativi di mezzo mondo. Allarmata, la società ha deciso di non rilasciare il modello per i suoi utenti consumer, ma di metterlo sotto embargo, riservandolo ad una stretta cerchia di aziende, chiedendo loro di usarlo per risolvere i bug di sicurezza. Una sorta di “prevenire è meglio che curare” a livello di business.

Non sappiamo più di così, ma se confermata sarebbe un’evidenza che Amodei sta dando corpo all’approccio morale della società che, visti anche i fatti del Pentagono si è da sempre autoimposta dei principi etici e morali (furbi, tra l’altro, visto che l’uso responsabile dell’Ai ha un certo effetto positivo sul brand Anthropic…).........

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