Solo la Chiesa sa dire ai giovani: «Non accontentatevi»
Caro direttore, ho partecipato al Giubileo dei Giovani insieme ad un mio amico. Eravamo pellegrini “semplici”, non affiliati ad un gruppo parrocchiale o diocesano organizzato, e dunque avevamo una certa libertà di movimento. Girando per Roma, la cosa che ci ha colpito di più è stata quella di vedere tante bandiere francesi alla testa di gruppi di pellegrini. Anche in metropolitana, poi, i transalpini si facevano notare per via dei loro canti, con i quali accompagnavano la traversata del treno sotterraneo. Secondo me e secondo il mio amico, abbiamo assistito alla testimonianza tangibile dell’aumento del numero di battezzati adulti che si è avuto in modo significativo nell’ultimo anno in territorio francese. Infatti, quello che sembra il Paese modello del laicismo secolare che tanto piace al modernismo è, in realtà, un luogo dove tanti cattolici ci sono ancora e il loro numero non sembra essere lontano da quello delle più “cattoliche” Spagna e Italia. Inoltre, abbiamo partecipato ad una celebrazione eucaristica a fianco dei fratelli francesi: la loro compostezza e la loro devozione sono cose che, in tanti anni di frequentazione delle Messe e delle comunità italiane, forse non ho mai visto per quanto riguarda dei fedeli laici. “Vive La France!”,........© Tempi
