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Idea per sostituire Pucci a Sanremo
Non capisco il rammarico per la rinuncia al Festival di Sanremo del comico di destra Andrea Pucci che può essere efficacemente rimpiazzato dal direttore di Rai Sport Paolo Pedrecca, che sa far ridere molto di più ed è anche lui di destra.Guido Clericetti
Caro Gratteri, io voto convintamente “sì”. Sono un semplice cittadino che non conta nulla. Da anni però vedo la necessità di una riforma come questa. Con l’obiettivo che ci siano sempre più pubblici ministeri e giudici seri, competenti e indipendenti l’uno dall’altro e dalle varie correnti. Basta leggere il libro si Sallusti-Palamara per vedere chiaramente che oggi, purtroppo, le correnti politicizzate premiano l’appartenenza e non il merito, tagliando fuori dalle massime cariche i magistrati non iscritti ad una di esse. Ciò nel campo delicatissimo della giustizia, soprattutto penale, in cui si esercita l’enorme potere di togliere libertà e diritti a una persona, di indurla al suicidio, di far fallire un’azienda con perdita di posti di lavoro ecc. ecc. Per la magistratura e per tutti noi italiani: “sì”.Guido Patrone
Riformare la giustizia non è reato, l’abbiamo sempre detto e scritto. E adesso è diventato anche il titolo del nostro incontro.
Gentile direttore, sono l’unica ad essersi accorta dell’immenso vuoto culturale e sociale che si è verificato durante la cerimonia di apertura delle olimpiadi Milano Cortina? Strepitoso Leopardi, grande Rodari ma… Alessandro Manzoni? Italiano e milanese? Alessandro Manzoni che tutti abbiamo letto e conosciamo? Era così difficile trovare una brava attrice che recitasse con professionalità, come ha fatto Favino, un “Addio ai monti”, uno dei brani più lirici e struggenti della nostra letteratura pronunciato da Lucia quando è costretta a lasciare la sua terra per sfuggire alle mire dei potenti? Era così difficile trovare una brava attrice italiana al posto di Mariah Carey che c’entrava come i cavoli a merenda in questa manifestazione (e chissà quanto l’hanno pagata)? Era così difficile trovare un cantuccio, anche di sfroso in mezzo a tanti personaggi, per Renzo e Lucia magari al posto di due caffettiere? Mi è venuto un dubbio: vuoi dire che il nostro pregiato e cultural-preparato sindaco Sala e il suo staff non sappiano chi sia Alessandro Manzoni?Donatella Minola
O forse è proprio perché sanno chi è Manzoni che hanno scelto di ignorarlo.
Caro direttore, intervengo su un vostro articolo (Auguri e figli surgelati! La risposta francese alla denatalità è il freezer) perché ciò che sta facendo la Francia a mio avviso è un’unica, assurda contraddizione. Voler capovolgere la logica della natura e tentare di rifiutare quanto si è fatto dai tempi dei tempi in merito al concepimento e alla nascita di un figlio, dimostra che stiamo perdendo il “ben dell’intelletto“. Il problema sussiste quando si incomincia a distruggere la normalità, quando si manipolano le persone, utilizzando tutte le possibili denominazioni di genere (trans, non-binari, eccetera) che risultano ridicole e poco credibili perfino per un bimbo di 10 anni! Forse però in Francia si è toccato il fondo quando è stato inserito il cosiddetto diritto di aborto in Costituzione, rinunciando ai figli o perché non voluti, o per egoismo, oppure in quanto “difettosi”, ma contribuendo così al terribile decremento demografico che attanaglia tutta la nostra società. Ecco allora l’idea geniale: congelare gli ovuli! In un’ottica di prevaricazione del femminismo più sfrenato, che prevede il principio assoluto della autodeterminazione della donna, si procrastina il momento del concepimento senza però tener conto dei ritmi inesorabili della natura. Quando poi il bimbo non arriva perché l’età giusta è passata? Nessuno che si preoccupi del dolore della donna alle prese con la propria fertilità in declino. Sarebbe più facile procedere seguendo la via solita, dei nostri padri e delle nostre madri, dai tempi di Adamo ed Eva? Certo che sarebbe più facile, ma non è questa la linea politica dominante, quella che fa di tutto per sfasciare la famiglia, quella che è votata alla morte e non alla vita e quella che, tranquillamente si può affermare, è contro la cristianità.Barbara Cinti
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