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C’è una “casa” in ogni stazione

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24.02.2026

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C’è una “casa” in ogni stazione

«Siamo un’azienda di Stato, è nel nostro dna farci carico delle situazioni di bisogno. Lo facciamo partendo da ciò che accade a casa nostra, con il massimo impegno possibile». A parlare con Tempi è Tommaso Tanzilli, presidente Gruppo FS Italiane, che, quando parla di “casa” intende il posto dove, ogni anno, transitano oltre 577 milioni di persone che viaggiano lungo l’Italia. «La nostra rete non collega soltanto città ma persone, storie e valori», spiega illustrando il grande impegno che FS profonde a favore di persone in difficoltà o in situazioni di disagio.

Sportelli di ascolto nei pressi delle stazioni, progetti per detenuti e persone con disabilità, campagne di sensibilizzazione come “FrecciaRosa”, attenzione ai bambini malati e alle loro famiglie, riuso intelligente e innovativo delle stazioni dismesse o parzialmente dismesse. Gli interventi di FS sono innumerevoli e spesso poco conosciuti perché, come ci spiega Tanzilli, «preferiamo fare piuttosto che raccontare cosa facciamo».

Certamente uno degli interventi più visibili è quello costituito dagli Help Center, sportelli di ascolto situati all’interno o presso le stazioni ferroviarie. Sono 188.390 le persone che, dal 2016 al 2024, hanno trovato un aiuto concreto negli spazi concessi in comodato d’uso gratuito dal Gruppo FS. Gli interventi sociali realizzati dagli Help Center hanno superato quota 5.110.500 dal 2016: 692.000 di orientamento sociale e 4.430.000 di bassa soglia, per un totale di 317.688 ore di lavoro, durante le quali le porte si sono aperte in media 6 volte all’ora. Una richiesta di aiuto ogni dieci minuti.

«Come dicevo, le stazioni sono “casa nostra”. Come potremmo non occuparci di chi le frequenta, come non farci carico di chi vediamo in difficoltà? Gli Help Center – dice Tanzilli – offrono, gratuitamente, servizi di assistenza a persone in stato di fragilità. Svolgono un ruolo fondamentale di prima accoglienza e successivo indirizzamento verso enti o associazioni in grado di prendersene cura». Gli Help Center rappresentano un esempio concreto di sussidiarietà circolare. A Milano e a Roma, per esempio, FS ha concesso in comodato d’uso gratuito quasi 8 mila metri quadrati ad associazioni che si occupano di persone senza dimora e in condizioni di povertà. A Cagliari, nel 2022, è nata un’area dedicata all’accoglienza diurna e notturna.

Una seconda possibilità

Tra i tanti esempi possibili, il presidente cita «Binario 95, un polo sociale di supporto per persone senza dimora, situato nella stazione di Roma Termini, uno dei principali snodi ferroviari d’Europa, finanziato da Roma Capitale in locali concessi alla cooperativa sociale Europe Consulting Onlus. In questa sede è stata presentata l’App Helpinet nata per mettere in rete le persone senza dimora con i servizi del territorio. La piattaforma digitale offre risposte ai bisogni immediati e facilita l’accesso a percorsi di inclusione sociale. Oltre a indicare servizi essenziali come mense, centri di accoglienza e assistenza sanitaria, rappresenta una porta d’ingresso virtuale verso opportunità di formazione, orientamento al lavoro e supporto legale. L’applicazione consente, inoltre, di segnalare situazioni di bisogno, rafforzando una rete di connessioni tra persone fragili, cittadini e servizi sociali e favorendo il coinvolgimento della comunità nelle strategie di intervento sociale».

Non solo. FS sostiene la startup dal simpatico nome “Ridaje” che «ha lo scopo di offrire una seconda possibilità a chi nella vita ha incontrato difficoltà. Vogliamo accompagnare persone senza fissa dimora, ex detenuti, migranti e richiedenti asilo in percorsi di formazione come giardinieri urbani». C’è poi il sostegno dato all’Aipd (Associazione Italiana Persone Down), con la campagna di raccolta fondi natalizia “Finalmente da Soli” e il contributo dato ai lavori di ristrutturazione e all’acquisto di attrezzature per la nuova sede polifunzionale di Aipd presso la Stazione di Roma Trastevere. C’è, ormai da quindici anni, la promozione della campagna di sensibilizzazione “FrecciaRosa”, grazie alla quale è possibile, a bordo dei treni di Trenitalia, ricevere consulenze mediche gratuite con i medici dell’Aiom: «FrecciaRosa è nata da un’idea semplice ma potente: portare la prevenzione e l’informazione sanitaria nei luoghi della quotidianità. Treni, stazioni e spazi del Gruppo FS sono diventati luoghi di incontro con la salute, grazie alla presenza di medici e volontari pronti a offrire consulenza e sostegno».

Un punto di riferimento per le comunità

Il patrocinio del ministero della Salute e della presidenza del Consiglio dei ministri e, per il terzo anno consecutivo, il conferimento della Medaglia del presidente della Repubblica testimoniano il successo dell’iniziativa confermato anche dai numeri: «Sono state erogate oltre 1.500 prestazioni sanitarie, di cui circa 400 presso Scalo San Lorenzo nella sede di FS Logistix. L’iniziativa ha coinvolto 46 treni e 115 tra medici e volontari, con la distribuzione di oltre 15.000 copie del “Vademecum della Salute” e più di 7.500 consultazioni in formato digitale».

Le stazioni sono diventate “casa” anche per molte associazioni. «A Roma Trastevere ospitiamo “Never Give Up” che si occupa dei bambini con disturbi della nutrizione. L’Aipd ha in stazione sia la sede regionale sia quella romana ed è attiva con iniziative per le persone con sindrome di Down. È presente, inoltre, l’associazione “Infinito Amore da Emanuele Ciccozzi” che opera in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù a sostegno dei piccoli malati oncologici provenienti da altre regioni. La struttura accoglie entrambi i genitori durante il periodo cura; attualmente ospita tre bambini con le loro mamme».

In questa visione si inserisce anche il progetto “Stazioni del Territorio”, pensato per i Comuni con meno di 15 mila abitanti. «L’obiettivo è trasformare le stazioni in hub multifunzionali, punti di riferimento stabili per le comunità locali. Gli edifici ferroviari in disuso vengono riqualificati e restituiti alla collettività per ospitare servizi pubblici, presìdi sanitari, sportelli sociali, spazi culturali e logistica di prossimità, in collaborazione con amministrazioni locali, associazioni e partner istituzionali. Inoltre, grazie a protocolli d’intesa con realtà come Amazon, l’Associazione nazionale carabinieri, la Croce Rossa, Federfarma, la Federazione dei medici di medicina generale e Sport e Salute, possiamo offrire servizi nuovi, utili e sostenibili».

Trasporto di materiale biologico

Da ultimo, ma non certo per minore importanza, dal 2021, in collaborazione con il Centro nazionale trapianti, Trenitalia mette gratuitamente a disposizione i treni Frecciarossa per il trasporto del materiale biologico necessario alle analisi di compatibilità tra donatore e ricevente. «Il contenitore con i campioni è affidato al capotreno – spiega Tanzilli – che lo consegna nella stazione di destinazione al personale sanitario del laboratorio. Nel corso del 2025, ad oggi, sono stati effettuati 181 trasporti di materiale biologico, fondamentali per la donazione e il trapianto di organi».

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