Bullo o meno, Trump ha ottime ragioni per fermare le cure di genere sui minori
Quello del Tennessee, United States v. Skrmetti, è il caso Lgbtq più significativo che la Corte Suprema abbia preso in considerazione negli ultimi anni. La causa avviata dall’allora amministrazione Biden, e sostenuta da oltre 160 legislatori democratici, contesta una legge dello stato firmata nel marzo del 2023 dal governatore del Tennessee Bill Lee (Jonathan Skrmetti è il procuratore generale) che vieta ai medici di fornire farmaci (bloccanti della pubertà e ormoni) e interventi chirurgici ai minori che si identificano come transgender.
Secondo i querelanti, tre adolescenti transgender con le loro famiglie e un operatore sanitario rappresentati dall’American Civil Liberties Union (Aclu), non solo il divieto assoluto costituisce una forma di discriminazione “sessuale” incostituzionale per gli under 18, in quanto viola la clausola di uguale protezione del XIV emendamento, ma le implicazioni della legge andrebbero ben oltre l’assistenza pediatrica travolgendo gli adulti.
Da Biden a Trump, cosa accade ora al “caso del Tennessee” alla Corte Suprema
Le argomentazioni orali sono state ascoltate il 4 dicembre, va da sé che con la rielezione di Trump il governo federale cambiasse posizione: in una lettera inviata il 7 febbraio al cancelliere della Corte Suprema degli Stati Uniti, il vice procuratore generale Curtis E. Gannon ha dichiarato che «le opinioni precedentemente espresse dal governo non rappresentano più la posizione degli Stati Uniti», il dipartimento di Giustizia non contesta più la legge del Tennessee. Tuttavia sollecita i giudici a proseguire il caso fino ad emettere una sentenza, «la rapida risoluzione della questione presentata da parte della corte avrà ripercussioni su molti casi pendenti presso i tribunali inferiori». Divieti analoghi a quello del Tennesse, legge nota come “SB1”, sono in vigore infatti in altri 25 stati americani, molti dei quali al centro di diverse cause legali.
Pur attesa, la mossa ha esacerbato il conflitto con l’Aclu, «è un’altra indicazione che stanno usando il potere del governo federale per prendere di mira i gruppi emarginati per ulteriori discriminazioni», sostengono gli avvocati ricordando le azioni intraprese dalla nuova amministrazione contro l’ideologia di genere e il segmento di popolazione fino a ieri più protetto da leggi e dagli ordini esecutivi dell’era Biden.
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Da quando è tornato alla presidenza Trump ha infatti firmato ordini di segno opposto per affermare che esistono solo due generi determinati dalle caratteristiche biologiche, aprire la strada al divieto ai transgender di prestare servizio militare, vietare la somministrazione di farmaci e gli interventi chirurgici di riassegnazione del sesso ai minori di 19 anni e interrompere i finanziamenti federali alle squadre che ammetteranno transgender nei team femminili.
Tra i primi a fare causa contro il divieto federale di fornire cure di genere ai minori ci sono due adolescenti transgender “fuggiti” con le loro famiglie dal Tennessee e dalla legge SB1, a cui si sono........
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