Turismo, i numeri di Ruvo di Puglia
Destagionalizzazione; consolidamento del turismo balneare e impulso allo sviluppo di altre forme di turismo come quello esperienziale, delle radici, religioso, congressuale e nelle aree dell’entroterra, rurali e marginali per la cui accessibilità si prevedono misure; internazionalizzazione; sviluppo della mobilità turistica green attraverso finanziamenti in Puglia (on line l’avviso per nuovi progetti per il triennio 2026-2028) e della sostenibilità nonché riqualificazione delle strutture ricettive come masserie, trulli e promozione dei grandi eventi.
Sono queste le sfide del quinquennio 2026-2028 per il turismo in Puglia che la Regione dovrà sostenere senza però incentivare l’overtourism, la presenza di un numero eccessivo di turisti. L’obiettivo è più qualità e meno quantità.
Come rilevato dall’Osservatorio Regionale del Turismo di Pugliapromozione (fonte: elaborazioni Questlab su dati Istat/Spot) nel 2025, nella nostra regione si sono contati 6,7milioni di arrivi (intesi come clienti che entrano in una struttura ricettiva) e 22,6 milioni di presenze (intese come pernottamenti) con una percentuale di crescita, rispetto al 2024 pari a 13% di arrivi e 10% di presenze, in particolare dall’estero ( 25% gli arrivi e 23% le presenze). Rispetto al turismo degli italiani in Puglia si registra un andamento positivo ma più moderato, con arrivi in crescita del 5% e presenze del 4%.
Nel 2025 gli arrivi risultano in crescita in tutti i mesi rispetto al 2024, con incrementi particolarmente significativi nel periodo primaverile. Dopo un avvio d’anno positivo ( 17% tra gennaio e febbraio), aprile e maggio registrano i valori di crescita più elevati ( 23,5%), anche in........
