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America’s Cup, dal Governo il via: ora un piano, anche per il lavoro

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05.02.2026

È di questi giorni il ritorno al centro della discussione di un tema fondamentale per il futuro non solo della città di Napoli e della Campania, ma dell’intero Mezzogiorno d’Italia: Bagnoli.

Diciamolo subito, Comune e Regione si sono dimenticati frettolosamente di tutte le responsabilità della sinistra in quarant’anni di immobilismo, fatto di parole rituali e di promesse, di progetti e di studi di fattibilità restati nel cassetto. Un disegno perverso, caratterizzato da rimpalli di responsabilità, rinvii, bonifiche avviate e subito fermate che sembrava aver condannato (non solo) quest’area della città ad essere l’eterna incompiuta.

L’ennesima vittima di un sistema che, per decenni, ha dato la cifra esatta dell’incapacità degli enti locali del Nostro Posto - tutti con la stessa trazione politica - di fornire risposte al territorio e ai cittadini, oltre che di valorizzare una risorsa strategica e fondamentale, il mare.

Ecco perché bisogna dire le cose con chiarezza: a recuperare Bagnoli, a mettere in campo gli strumenti necessari per il suo effettivo rilancio anche sulla scena internazionale, è intervenuto questo Governo, il nostro governo. Un intervento radicale che si è mosso lungo due direttrici: quella dei finanziamenti e quella di una proficua “moral suasion”, esercitata a livello internazionale sugli organizzatori dell’America’s Cup, per far svolgere qui da noi la prestigiosa competizione velica.

Al miliardo e 200 milioni di euro messo a disposizione dall’Esecutivo nazionale per la rinascita dell’area, si affianca l’imperdibile occasione per Napoli di tornare a consacrarsi capitale del Mediterraneo. Una prospettiva straordinaria, che si deve allo straordinario lavoro che ha impegnato il Governo attraverso........

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