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Intelligenza artificiale: libertà o declino umano

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03.03.2026

Lo scontro apertosi tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l’amministratore delegato di Anthropic, l’azienda leader nel settore dell’intelligenza artificiale guidata dall’italoamericano Dario Amodei, costituisce certamente un’occasione molto importante per riflettere sulle potenzialità insite nella più importante novità tecnologica dei nostri giorni.

Amodei non è uno qualsiasi: è tra i più geniali ideatori ideatori e realizzatori di AI, matematico fuoriclasse, persona pienamente consapevole dell’enormità che ha contribuito a creare. Non è sicuro uno che viva di pregiudizi nei confronti della sua creatura, tutt’altro: è pienamente impegnato ad incrementarla e perfezionarla, ed a battere la concorrenza delle aziende che operano come la sua nel settore.

Eppure, ha avvertito la necessità di provare a porre un freno. Pur avendo concluso un contratto da centinaia di milioni di dollari con l’amministrazione Usa, si sta provando a limitare l’impiego del suo formidabile prodotto, almeno in due destini: quello del controllo di massa delle informazioni, e quello militare.

Nell’un caso, per evitare che il potere politico si renda padrone d’una tal messe di notizie da poter accarezzare, sia pur in maniera strisciante, mire dittatoriali, formando così mentalità incompatibili con i valori della democrazia e del pluralismo.

Nell’altro, Amodei ha evidenziato che l’AI è uno strumento privo di spirito veramente critico e che quindi, se lasciati in totale sua balia, gli strumenti offensivi militari possono mettere a rischio la vita di decine di migliaia........

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