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Opposizione e toghe rosse, conta solo l'antigovernismo

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16.02.2026

Era prevedibile. Il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, testimonial del “no” al Referendum della Giustizia del 22 e 23 marzo, l'ha sparata davvero grossa.  E ha praticamente affondato il “no”. 51 toghe e 20 membri del Csm gli si sono rivoltati contro, ma l'Anm ancora tac. «Questa riforma - ha detto nel corso di un'intervista in video al Corriere della Calabria - è per i potenti e per i ricchi: si creerà un pm super poliziotto, e gli ultimi, i deboli, non avranno le stesse garanzie dei potenti in tribunale» e che “voteranno per il Sì indagati, imputati, la massoneria deviata e i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente” Poi accortosi della gaffe, per la bufera di polemiche scatenata dalle sue parole ha cercato di correre ai ripari  «Le mie parole strumentalizzate» ha detto. Senza rendersi conto che visto il tenore delle sue affermazioni, questo chiarimento era una toppa peggiore del buco.

Che bisogno c'era di strumentalizzare parole già inequivocabilmente lapalissiane come le sue? Sono la dimostrazione di come stia diventando sempre più penetrante quella deriva illiberale eretta dalla sinistra ideologica e dagli alleati del “no” al referendum nei confronti di chi la pensa diversamente. Da offenderli indicandoli al pubblico ludibrio come criminali,........

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